Stock e microstock : una panoramica generale
Domenica 9 Settembre 2007Se prima degli anni 20 fossi stato un giornalista, o un grafico pubblicitario bisognoso di una determinata foto, avresti sicuramente ingaggiato un fotografo professionista per commissionargli il lavoro. Avresti quindi dovuto pagare il suo servizio e finalmente avresti ottenuto la desiderata foto… ad un prezzo sicuramente salato e in tempi non brevissimi.
L’intuizione di H. Armstrong Roberts che nel 1920 fondò RobertStock , portò al concetto di :
Stock Photo
Nell’agenzia stock, il target è quello di fornire dei contenuti “preconfezionati” (fotografie, filmati, elementi grafici) in base alle richieste del clienti. Vi è quindi la presenza di un vastissimo archivio contente foto di ogni genere, su ogni tematica, avvenimento e concetto. E’ un enorme libreria di colori, ricordi ed esperienze che permette a chiunque abbia l’intenzione, di acquistare su licenza delle determinate foto.
Con le agenzie stock , è quindi possibile ottenere delle fotografie senza il bisogno di interpellare dei fotografi , con il vantaggio di avere già disponibile una vastissima scelta, ma con la limitazione di non poter intervenire sulla composizione stilistica della foto stessa. Non è quindi possibile intervenire sulle inquadrature o sulla scelta dei soggetti, in quanto i contenuti vengono forniti così come sono.
A questo proposito, l’esperienza dei fotografi professionisti, porta alla creazione di contenuti creati su misura, in base al target e alle richieste dei clienti.
E’ quindi possibile notare che le foto stock, spesso sono create in maniera da poter essere collocate all’interno di riviste, offrendo spesso spazi per testi, didascalie e per gli interventi grafici dei creativi.
il progresso in ambito fotografico, con il conseguente taglio dei prezzi delle attrezzature, ha permesso a chiunque di avere in tasca una modesta macchina fotografica, capace di offrire ottimi risultati anche a chi non ha studiato a fondo teorie fisiche sulla luce, processi chimici e altre decine di materie che messe insieme ci permettono di catturare un immagine. L’avvento delle macchine fotografiche digitali ha aperto un nuovo tipo di mercato : Un mercato dove tutti possono essere fotografi e dove tutti hanno la possibilità di contribuire con le proprie foto.
Si giunge quindi al concetto di :
Microstock
Nel mercato del microstock tutti possono partecipare, amatori e professionisti. Non è prevista una quota d’ingresso e i contenuti si possono fornire direttamente da internet, in maniera sempre più semplice e intuitiva a patto che il materiale inviato sia di qualità.
In questo mercato, è possibile acquistare quindi delle foto di qualità ad un prezzo decisamente basso : dai 20 centesimi di dollaro per una immagine “francobollo” (adatta magari per i blog o per contenuti su internet) a circa 15dollari per un immagine di elevate dimensioni (adatte per la stampa su grandi formati).
Ogni agenzia prevede dei costi differenti, ed è possibile inviare le proprie foto in più agenzie in modo da massimizzare le vendite. Spesso è previsto un tipo di contratto che vincola il fotografo ad un agenzia tramite un rapporto di esclusività.
Vedremo più a fondo questi concetti nei prossimi post.
