Keywords : sfruttare al meglio i campi IPTC

IPTC è un acronimo piuttosto diffuso nella terminologia tecnica della fotografia. Lo si trova spesso affiancato a termini quali EXIF, metadata, XMP.
Vediamo in dettaglio come sfruttare questa tecnologia, che se usata bene, ci permetterà di risparmiare ore di lavoro.

Le applicazioni che sfruttano i metadati (informazioni che descrivono i dati), sono parecchie. A noi ne interessano giusto alcune.
In primis, i campi EXIF e IPTC ci aiuteranno a catalogare e a ricercare le foto all’interno dei nostri archivi. Questa operazione sarà sempre più comune quando le vostre foto cresceranno di numero..
Con alcuni software, potremmo “taggare” o, come scritto nell’articolo precedente sulle keywords, descrivere le foto nel momento in cui le trasferirermo dalla macchina fotografica al computer. Questo passaggio ci permetterà di descrivere in maniera sintetica le foto, permettendoci una ricerca di esse più agevole.

Un altro uso, che io ritengo fondamentale, dei metadati è il keywording.
Procedo con un esempio :
Immaginate di avere un portfolio di 500 foto da mandare ad un agenzia. Immaginate ora che con tanta pazienza le inseriate nell’agenzia, e che per ogni inserimento voi descriviate la foto (titolo, descrizione e lista di parole chiave). Questa operazione richiede del tempo, e purtroppo non è automatizzabile, almeno dal punto di vista semantico.

Vista la mole di lavoro che vi servirà per descrivere ogni singola foto, sarà opportuno farlo una volta sola. Infatti, se deciderete di iscrivervi per esempio in una seconda agenzia, se non considerassimo i campi IPTC, saremmo costretti a rifare il lavoro del keywording da capo.. e così via per ogni nuova agenzia.

Come può l’utilizzo dei campi IPTC venirmi in aiuto?

Tecnicamente i campi IPTC, come i dati EXIF sono inseriti direttamente dentro il file contentente la vostra foto e la loro modifica (aggiormanento, cancellazione) non altera la qualità dell’immagine. Quasi tutte le agenzie utilizzano un sistema che legge i dati IPTC e che automaticamente popola i campi interessati (quasi sempre titolo, descrizione, e parole chiave).

Se organizzerete bene un flusso di lavoro (workflow), la descrizione delle foto si collocherà durante le prime fasi del lavoro, e una volta “descritte” le immagini, non dovrete più preoccuparvi di farlo in un secondo momento, permettendovi di risparmiare del tempo prezioso.

Di seguito qualche software utile per modificare i dati IPTC :

  • Exifer (windows) - semplice programma freeware per gestire dati EXIF e IPTC
  • Adobe Photoshop (window/mac) - permette di modificare EXIF e IPTC.
  • iTag (windows) - editate in maniera semplice i campi IPTC più utilizzati : titolo, descrizione e parole chiave
  • Gwenview (linux) - tool grafico abbastanza completo
  • jBrout (linux) - ottimo software per linux, uno tra i più completi e funzionali

2 Commenti a “Keywords : sfruttare al meglio i campi IPTC”

  1. Alessandro scrive:

    Grazie per i consigli.
    Per Linux io utilizzo il programma in linea di comando exiftoot. Svolge bene il suo compito.
    Ciao

  2. Lilia scrive:

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