Vendere foto online : un hobby o un lavoro?

12 Settembre 2007
Vendere foto online può essere un piacevole hobby : Non si ha vincoli sugli scatti da proporre, si può inviare materiale quandi si vuole ed è gratificante osservare i propri guadagni crescere con il tempo.

Partecipare attivamente in una agenzia significa poter lavorare secondo i propri tempi, l’obiettivo ultimo è quello di creare un buon porfolio completo e da esso trarre i propri profitti.

Per “portfolio completo” intendo un portfolio che comprenda buoni scatti su varie tematiche e che abbia contenuti originali e creativi.
Le tematiche da proporre saranno principalmente legate alle ricorrenze annuali : Natale, Capodanno, Primavera, Estate.. Così come alcuni concetti chiave, quali : Lavoro, salute, bellezza, sport..
L’intuito del fotografo, così come l’osservazione dei lavori proposti dai “concorrenti”, suggerirà man mano i temi da considerare.

C’è da però considerare, che per preparare le foto, pagare i modelli , comprare l’attrezzatura e spendere ore nel post processing comporta un utilizzo massiccio di una delle risorse più importanti : Il tempo.

Per avere un buon porfolio e soprattutto per vendere con profitto le proprie foto online è necessario ipotecare parecchie ore di lavoro.

Un noto fotografo di stock, Yuri Arcurs, che vende circa 400.000 foto all’anno (considerando solo le agenzie stock), lavora con un team di 12 persone, ognuna con compiti diversi : dal postprocessing, all’inserimento di parole chiave.

E’ facilmente intuibile che questo fotografo fa dello stock photo la propria vita, non penso che tutti voi abbiate le stesse intenzioni, ma questo esempio può farvi capire che il mercato del microstock offre profitti proporzionali al lavoro che il fotografo ha investito per la propria causa : Se quindi a tempo perso inserite una foto alla settimana, non pensiate di ottenere guadagni da capogiro.

Prima di iniziare a vendere, pianificate i tempi e ponetevi degli obiettivi : troverete così un giusto compromesso tra lavoro/tempo che vi permetterà di apprezzare questa splendida attività

Stock e microstock : una panoramica generale

9 Settembre 2007

Se prima degli anni 20 fossi stato un giornalista, o un grafico pubblicitario bisognoso di una determinata foto, avresti sicuramente ingaggiato un fotografo professionista per commissionargli il lavoro. Avresti quindi dovuto pagare il suo servizio e finalmente avresti ottenuto la desiderata foto… ad un prezzo sicuramente salato e in tempi non brevissimi.

L’intuizione di H. Armstrong Roberts che nel 1920 fondò RobertStock , portò al concetto di :

Stock Photo
Nell’agenzia stock, il target è quello di fornire dei contenuti “preconfezionati” (fotografie, filmati, elementi grafici) in base alle richieste del clienti. Vi è quindi la presenza di un vastissimo archivio contente foto di ogni genere, su ogni tematica, avvenimento e concetto. E’ un enorme libreria di colori, ricordi ed esperienze che permette a chiunque abbia l’intenzione, di acquistare su licenza delle determinate foto.

Con le agenzie stock , è quindi possibile ottenere delle fotografie senza il bisogno di interpellare dei fotografi , con il vantaggio di avere già disponibile una vastissima scelta, ma con la limitazione di non poter intervenire sulla composizione stilistica della foto stessa. Non è quindi possibile intervenire sulle inquadrature o sulla scelta dei soggetti, in quanto i contenuti vengono forniti così come sono.

A questo proposito, l’esperienza dei fotografi professionisti, porta alla creazione di contenuti creati su misura, in base al target e alle richieste dei clienti.
E’ quindi possibile notare che le foto stock, spesso sono create in maniera da poter essere collocate all’interno di riviste, offrendo spesso spazi per testi, didascalie e per gli interventi grafici dei creativi.

il progresso in ambito fotografico, con il conseguente taglio dei prezzi delle attrezzature, ha permesso a chiunque di avere in tasca una modesta macchina fotografica, capace di offrire ottimi risultati anche a chi non ha studiato a fondo teorie fisiche sulla luce, processi chimici e altre decine di materie che messe insieme ci permettono di catturare un immagine. L’avvento delle macchine fotografiche digitali ha aperto un nuovo tipo di mercato : Un mercato dove tutti possono essere fotografi e dove tutti hanno la possibilità di contribuire con le proprie foto.

Si giunge quindi al concetto di :

Microstock
Nel mercato del microstock tutti possono partecipare, amatori e professionisti. Non è prevista una quota d’ingresso e i contenuti si possono fornire direttamente da internet, in maniera sempre più semplice e intuitiva a patto che il materiale inviato sia di qualità.
In questo mercato, è possibile acquistare quindi delle foto di qualità ad un prezzo decisamente basso : dai 20 centesimi di dollaro per una immagine “francobollo” (adatta magari per i blog o per contenuti su internet) a circa 15dollari per un immagine di elevate dimensioni (adatte per la stampa su grandi formati).

Ogni agenzia prevede dei costi differenti, ed è possibile inviare le proprie foto in più agenzie in modo da massimizzare le vendite. Spesso è previsto un tipo di contratto che vincola il fotografo ad un agenzia tramite un rapporto di esclusività.

Vedremo più a fondo questi concetti nei prossimi post.